scrivo
scrivo perchè sono ispirato
perchè fa caldo
perchè oggi è lunedì
tendenzialmente l'estate è iniziata, è il modo di produzione estivo è ormai avviato
ci sono gli ombrelloni
io non li vedo
le non-scarpe
le ascelle che violano le regole sull'odore internazionali
gli esami
e quella strana sensazione di nullafacenza
che però pervade l'animo in tutto l'anno
ma questi sono cazzi miei
se questo blog nacque per parlare di musica
oggi parlerà di musica
parlerà di anni '80
di strani gruppi, di dischi della grande sedia
di lacrime di paura
non si può non aver mai sentito una canzone dei "lacrime di paura"
l'italianizzazione colpisce chiunque
e anche me
in ogni caso la morsa del synthpop, delle tastiere, della voce oscura e tetra mi ha colpito ancora
e poco importa sei i due, della grande sedia, hanno una faccia comprensibilmente, ingenua
viva l'ingenuità
la banalità
il non-impegno
le facce da cazzo...
e dunque chiudo, dando come nome a questo post "Incanto"
perchè incanto è una parola strana
una parola che stupisce
ed in un certo senso illude
e io illuso la cito, per dar Lei un senso
a qualcuno avevo detto che non avrei mai più scritto in questo luogo
ameno
ma sti cazzi
io amo confondermi e raccontarmi cazzate
sempre più Ulisse sempre meno ragione non darò tasselli delle prossime apparizioni
perchè a me e al mondo non importa
la musica aveva bisogno di musica e le parole di parole ed io di loro
ho visto la via del jazz, non quella delle cravatte e di chi dice o pensa o semplicemente non lo sa, e l'ho vista in qualche nota, tromba, sassofono, tenore, alto, importa, ma poco a me
ho visto il rock, quello sempre, e mi ha raccontato la sua sporca storia, non sporca di musica, ma sporca di vita, pensieri e quant'altro, non di riff, ma di concetti, pesanti
il clima sembra pazzo, come quelli che improvvisando costruiscono, come una canzone di chi prima pensa e poi forse scrive
perchè pensare e scrivere sono momenti distinti, lo preciso a me stesso
c'era una volta blade runner ed io ne ho viste di cose che voi umani non potreste neanche immaginare, impazzisco per quel film e la colonna sonora, Dio, mi perdoni, sempre, è una cosa che non merita descrizioni, perchè è bellezza
come quella di quel presunto pazzo, che in un film, la bellezza americana, va in giro con una telecamera a scovarla, e la scova, la filma, la vede, e forse la tocca pure...
viva le buste insomma e viva le mie cazzate, sempre
questo post lo chiameremo Apparizione
When the train come in the station
I looked her in the eye
cantavano i rolling stones nel 1969 e scrivo io nel 2007
il mio post potrebbe anche fermarsi qui con questa apertura da vecchio scrittore ormai appassito
ma volevo spendere qualche parola per quel genio che è arrivato qui cercando "grande mago e sti cazzi"...
ci sarebbe da farti un monumento e sappi che il grande mago esiste e ti può aiutare a farcela, a tirarti fuori
38 anni, e la musica non sembra invecchiare, certo invecchia il modo di declamare un'emozione, ma le parole sono sempre quelle, magari con qualche whoa in meno
blues tendente al rock, senza troppi fronzoli, due luci che si allontano, una blu e una rossa, è il treno
un treno è allo stesso tempo arrivo e partenza, non si sa mai se arriva o se parte, almeno dall'alto, perchè da vicino hai il biglietto ad aiutarti o la mente in casi estremi
preferisco vederla così e se qualcuno arriverà qui cercando arrivo e partenza del treno, beh, intoneremo insieme un grande insulto simpatico a scelta
Yeah, when the train left the station
It had two lights on behind
Whoa, the blue light was my baby
And the red light was my mind
Il Misterioso Motore Di Ricerca
classifica dei dischi più belli
bene, amici, per le classifiche cercate quelle di rolling stone o come si chiama
benagol
sul benagol ho scritto un libro, dal nome, "Io e il Benagol, cronaca di un mal di gola", dove parlo del mio terribile rapporto con il mal di gola...
volendo, posso venderlo anche a 3 euri, pagabili in comode rate da 25 centesimi l'una
tan 40%
tattarattà tendente infinito
lay detector
che su reverso.net mi traduce come "scopritore laico"
e su babelfish come "rivelatore di disposizione"
bene, amici, sappiate che qualunque cosa sia, io sono un brav'uomo, ed è questo ciò che conta...
scritto questo, mi piacerebbe, in futuro, divenire un nuovo eroe, una nuova icona dei bambini
LO SCOPRITORE LAICO
ah ah ah
...Anche la luce sembra morire
nell'ombra incerta di un divenire
dove anche l'alba diventa sera
e i volti sembrano teschi di cera...
Inverno, caro metereologo, è solo un nome
Inverno è uno stato d'animo
non è luce, è notte
non è freddo, è buio
un giorno sarò anch'io metereologo e annuncerò l'arrivo dell'inverno
poi il tempo verrà a bussare alla mia porta dandomi del mago
gli risponderò di non esagerare
e di stare tranquillo, seduto, a seguire i suoi secondi
probabilmente ci picchieremo, e lui vincerà
ma se riuscissi soltanto a spiegargli che volevo soltanto essere un po' pragmatico, materialista
lui mi capirebbe
roma, stamane, era più che un acquitrino putrido, era un pezzo di grandine, un pezzo da milioni di pezzi che hanno effettivamente disturbato il mio risveglio
che cazzo vuole la grandine di prima mattina?
odio le classifiche, quando parlano di musica
che cazzo ce ne frega quali sono i dischi più belli della storia, quando a me piace ciò che piace a me?
il relativo è una cosa che dovrebbe entrare nella testa di tutti, compresi quelli che con la musica fanno i soldi
è chiaro che i beatles avranno fatti dei bei dischi, che i pink floyd pure e gli U2 anche
ma perchè bisogna dare un numero ad ogni cosa?
nessuno si è mai azzardato a fare una classifica dei 500 quadri più belli della storia
e se ne trovassi uno comincerei a piangere per lui
ma forse non esiste una tale classifica perchè oramai quei quadri sono storia, storia senza marketing, per intenderci...
in fin dei conti comunque si stava meglio quando si stava peggio, e peter gabriel, lui si, che è un pazzo, uno che ha capito
e i pet shop boys, cazzo, basta!
oggi piove e roma è un acquitrino un poco putrido, ma non è ancora inverno
money for nothing è un inno alla non banalità e ascoltarlo è un vero piacere
ma oggi sarebbe più giornata da Pink Floyd, magari quelli del primo periodo, quando sulle copertine troneggiavano mucche e orecchie...
l'altro giorno ero Aristotele, oggi sono Silvan, il mago, e ho deciso che farò sparire qualcosa, ma non so ancora cosa
e malgrado non ci sia musica senza musica, e non ci siano più le mezze stagioni, Aristotele ancora vive
"Get your money for nothin' get your chicks for free"
ripasso domani
avrei voluto dare a questo blog il tono polemico dell'impegnato
e quello saccente di colui che sa
forse, dopo la musica, comincerò a scrivere anche pensieri, in un riassunto a puntate del mio stream of consciousness
così, sarò più devoto a me, e al luogo
la musica va bene, ma ha bisogno di musica che è proprietà diversa dalla parola musica, proprietà che vive da sola e senza forma
le parole vanno bene e hanno bisogno solo di parole, poi casomai si legano alle emozioni, che vivono in ognuno
quindi senza la musica non si può parlare della musica, e con le parole si può parlare delle parole, e quindi delle emozioni e degli stati ad esse associati...
ripasso domani comunque, o più in là...
oggi mi sento impossessato da Aristotele...
ritorno a scrivere, collassato di benagol e di libri che parlano di bambine possedute da uno strano male con i capelli lunghi metri (e metri) e che si allungano di un centimetro anche dopo la morte...
ma va bene...
è stata bella questa pasqua, la colomba, aprile dolce dormiLe, e le scampagnate lassù per le montagne insieme ad Heidi e al cane di Heidi che non mi ricordo mai come cazzo si chiama
abbiamo ascoltato il rumore del vento, che ci ha portato notizie di battaglie lontane, dormito in una casa con un tetto di stelle, ma non pioveva, e bevuto vino, senza distillare fiori...
ma va bene...
anche la musica va bene, soprattutto quando vedi che nell'altro mondo esistono scatole quadrate con concerti di natale, bianco, in cui la guest star è gigi e l'ospite d'onore è alessio...
noi qui musicalmente stiamo meglio, abbiamo note senza scale, musiche senza tempo e cantanti che cantano e basta
come si dice a roma: questi "pijano e cantano", e alle volte, comunque, rompono anche un po' le palle
l'altro giorno ascoltavo cori rockeggianti e fumeggianti, ma anche polverosi, di un gruppo che da voi chiamano Rolling Stones, noi li chiamiamo semplicementi "i drogati", perchè siamo un popolo che divora i luoghi comuni, e che ingoia qualunquismi, ma secondo noi sono anche forti, e meritano, sono giovani...
si faranno...
io, come al solito, sparo titoli, Aftermath, dei Rolling Stones, merita, anche se meno delle Benagol, però una canzone di questo disco, Under My Thumb, è una Benagol all'ennesima potenza, di quelle che ti fa sputare fiato come fossi un drago di un qualunque strano paese a caso...
vado che a Heidi gli rode sempre, e il suo maledetto cane ha morso uno che dice di essere Babbo Natale...
...è domenica mattina
si è svegliato già il mercato...
domenica mattina, roma fredda e comunque soleggiata, casualmente mi viene in mente questa canzoncina (leggasi ancora malattia della canzone italiana) del claudio, grande cantante, grande voce, grande stucco da cappella sistina...
mi vengono in mente oggi i caldi giorni di luglio, ma anche, e soprattutto le tiepide giornate di maggio, la bicicletta, villa borghese e i Fates Warning...
oramai consiglio come un vecchio drogato di musica che da tempo ha smesso, e vissutamente dice, vi consiglio ragazzi di ascoltare...
ma poi lo consiglio soprattutto a me stesso, perchè lo sappiamo tutti, questo è solo un modo per prendere appunti per se stessi che poi qualcuno legge e qualche volta commenta...
in ogni caso, a parte ciò che lo psichiatra mi ha chiesto di scrivere, pena l'esclusione dalla lista dei folli, volevo scrivere di un bel disco, secondo me, e forse pure secondo qualcun'altro...
il disco si chiama Parallels, è del 1991 e il gruppo naturalmente è quello dei Fates Warning...
temporalmente lo collocherei nella mia fase intellettuale da metallaro, quella in cui sostituito, almeno così sembrava agli altri, il mio repertorio heavy metal con un progressive metal dai testi verosimilmente impegnati andavo in giro cercavo di indottrinare il popolo a colpi di metafore concettuali...
con scarsi risultati...
il disco, malgrado le mie esperienze di predicatore, è comunque molto bello e come al solito lo consiglio, soprattutto a tutti quelli con i capelli corti, e di colore castano, perchè loro devono ascoltarlo
lo consiglio poi ai viaggiatori della mente, a quelli che stanno male, ma molto male psicologicamente, per farsi ancora più male, ai sognatori, ai santi, ai marinai, agli italiani insomma
che come ormai sanno tutti, sono divisi in due parti, senza però capire quale sia quella che conta in sè più "unità"...
comincio a pensare che i miei incubi di bambino fossero veri...
I FANTASMI ESISTONO (e fanno pure i magheggi*)
*sono di Roma